Signore e signori, si cambia. Prima pensavo che esprimere qualcosa che non fosse disgusto, odio, rabbia, o comunque qualcosa di negativo fosse troppo melenso. Pensavo che fosse una cosa di cui vergognarsi ammettere le proprie colpe, esprimere giudizi positivi verso le persone conosciute e in loro presenza, dire cose carine. Invece è proprio il contrario. Non bisogna essere per forza cattivi. Voglio dire, con tutti. Sono lo stesso figa anche se ammetto di non odiare proprio tutti tutti sulla terra. Sono lo stesso figa se voglio far esplodere la terra ma non tutta. Sì, perchè io ritengo di essere figa. Sono stanca di questi piagnistei inutili. Ho riletto parte del blog, ed è proprio monotono. Ok, il blog serve anche per sfogarsi. Ma io voglio anche fare vedere al mondo che esistono cose e persone speciali. Voglio raccontare tutte le cose belle che ho fatto in modo da fissarle per sempre e non dimenticarle mai più. Voglio filmare, fotografare, scrivere, disegnare ogni istante di tutta la vita. Anche le cose tristi. Perchè si è capito che a me le cose tristi piacciono. E in un certo senso, tutte le tragedie a cui mi appassiono, penso che siano in qualche modo rese "belle" e "positive" dal fatto che io le ritenga belle. Ad esempio, quando Morgana per sbaglio sposa il figlio al posto del padre, non posso guardarlo e non lo sopporto, ma è anche per questo che mi piace il film/libro. O, che ne so, Tristano e Isotta. Muoiono, ma è così poetica quella scena.
Ma soprattutto volevo dire che sono felice di avere degli amici. E no, non è vero che non ne sentivo la mancanza. Non è vero che era meglio stare a casa da sola piuttosto che fuori in compagnia. Perchè adesso, finalmente, l'ho capito. L'ho capito. Ad esempio oggi. Oggi non mi sono divertita così tanto, ma è stato bello perchè ho visto le mie amiche e anche loro si sono comprate quella gonna. Sembra che tutte le mie amiche vogliano quella gonna. Già, perchè le mie amiche hanno dei bei gusti. Anche per questo siamo amiche. E poi ci siamo comprate gli occhiali fighi e abbiamo tolto le lenti. E finalmente ho potuto rispondere anche io a "Guarda che carnevale è passato" con un bel "ANCHE LA BEFANA!". Ah, queste sì che sono le soddisfazioni della vita. E poi, quando faccio tutta la strada da casa mia fino all'Oviesse in via libertà mi sento a disagio, ma sono contenta. A volte canto o accenno saltelli. A volte salto le scale a due a due. Perchè so che vedrò le mie amiche. Perchè so che ci divertiremo. Che staremo insieme. Sento il bisogno di mettere cuoricini e faccine dappertutto. Adoro i cuoricini e la faccina che piange! E non la uso solo per quando sono triste, la uso sempre, perchè mi sa di estasi mistica e di epicness. Gran parte della mia vita si basa sull'epicness, e ciò è epico. E poi sono uno zombie.
Non voglio dimenticare mai niente, mai.






