"Venimmo alla ricerca dell'immortalità per essere dèi, ed eccoci qui, mortali, più umani che mai. Se non trovammo l'immortalità almeno trovammo la realtà. Incominciammo in una favola, abbiamo trovato la vita. Ma, questa vita è realtà? No è un FILM. Zoom indietro!"
Con il termine flash mob (dall'inglese flash - breve esperienza e mob - moltitudine) si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari. In molti casi, le regole dell'azione vengono illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che l'azione abbia luogo.
Nella maggior parte dei casi, il flash mob non ha alcuna motivazione se non quella di rompere l'ordinarietà dell'esistente. I partecipanti all'azione (flashmobbers) si incontrano in un punto prestabilito per realizzare assieme un'azione corale che non ha alcun senso, se non contestualizzato in quei brevi istanti di evento. In questi casi, il flash mob si presenta come un'azione apolitica, aconfessionale, priva di connotazioni religiose, politiche o sociali; in essa viene unicamente incoraggiata la piena libertà di espressione.
In Italia finora ci sono stati pochi flash mob. A Catania, a Treviso, a Padova, a Roma, diversi pillow fight (battaglie di cuscini) sparsi in Italia. E oggi a Palermo. Io c'ero (non penso che si dovrebbe dire, ma appena finito ci siamo subito rialzati e dispersi, o almeno io ho fatto così). Non ne sapevo niente. Qualche giorno fa mia madre mi aveva solamente detto "ah sai in questi giorni delle persone si riuniscono per fare cose strane", oggi se ne spunta con un articolo di giornale. Allora è vero, tutti a piazza Politeama a cercare dei tizi con un cappello di paglia, alle 18:30. Io c'ero. Ero terribilmente in ansia, guardavo in continuazione il cellulare per controllare l'orario (sono pure arrivati in ritardo). C'era la solita famigliola che suonava e la folla intorno a loro giustificava la presenza di tutta quella gente che diceva "che flash!" e riprendeva la piazza senza apparente motivo (turisti palermitani?), e Ardy tutta calma che si guardava il baby-chitarrista, e io facevo avanti-indietro, guardavo, osservavo, pensavo che la bionda era una emo da estirpare, che quell'altra tizia aveva i capelli decolorati e se quello con la cresta ne sapeva niente. "Cosa fa qui tutta questa gente?" "Follia umana". Ci siamo un po' avvicinati alla gente attorno alla statua che aspettava di vedere cappelli di paglia, io mi aspettavo un cappello di paglia della seria Americani Retrogradi con la spiga di grano in bocca e musicisti folk, invece erano cappelli da cowboy. Sono arrivati questi due tizi che si facevano le foto e ho preso il cellulare e Ardy ha preso il cellulare e tutti hanno preso la macchina fotografica/cellulare e i due tizi hanno scattato e abbiamo tutti scattato, anche io e Ardiana, e i due tizi hanno detto: "Flash!", e io ho detto Flash!, Ardy ha detto Flash!, tutti hanno detto Flash!, e tutti ci siamo buttati per terra (pestandoci un po'), era una cosa scomoda in effetti ma è durato poco perchè appena ci siamo tutti buttati a terra come il tizio primario a cui è stato detto "FLASH!", è arrivato un tizio con una maschera bianca che ha detto anche lui "Flash!" al tizio che ha scattato la prima foto e il tizio si è buttato a terra. Eravamo tutti a terra, e i tizi si sono rialzati, e anche quelli accanto a me l'hanno fatto, l'abbiamo fatto tutti, anche io e Ardiana, sì, ci siamo alzati subito, Ardiana voleva andare da Ricordi e poi mi ha fermato quel tizio ma quella è un'altra storia. Io deliravo deliravo completamente (cioè io sono una delirante abitudinaria) e stavamo anche andando a sbattere. Molto bello, sì, è stato bello. Davvero un flash. W i flash mob! E ora vi lascio il link del mob di oggi: http://www.alcolicadesign.com/mobberspalermo/flashbang.html. Il video su Rosalio.it: http://www.rosalio.it/2007/07/08/flash-mob-070707/
Cercherò di non scrivere tutto quello che sto ascoltando, quindi mi sfogo adesso: "ci sono cose che pesano, pesano, pesano, ci sono cose che schiacciano, cresco, eppure mi abbasso, chilometri in giù, chilometri più giù, più giù". Sono dei geni i Verdena, dite? Dici. Abbasso il volume, magari riesco a concentrarmi meglio su altro. Sono successe un po' di monotone stupide noiose cose da quando ho scritto l'ultimo post lunghetto. Ho abbandonato Kitchen, mi fa un po' schifo (anche perchè sono spesso troppo condizionata dai giudizi altrui, specialmente sugli scrittori). Ho letto V.M.18, di Isabella Santacroce. Sinceramente non mi ha appassionato granchè, soltanto all'inizio mi contagiava vagamente la voglia di fare qualcosa di cattivo e mi ritrovavo a pensare gli aggettivi prima dei nomi. A parte questo, niente. Graziosa invece la copertina, Daddy's Girl. Avevo visto questo dipinto sul sito di una galleria d'arte non mi ricordo di dove, credo romana, dove ci sono sempre artisti moderni molto strani. Avevo cercato di disegnarlo sul banco. Oggi ho fatto una fallimentare seduta spiritica. Davvero fallimentare. Quattro persone imbarazzate che non sapevano che fare e che muovevano la monetina facendo domande cretine a Zorro. Pensiamo positivo. Pensiamo positivo. Cose positive di oggi: tra un'oretta scenderò di casa e andrò a un superfigo concerto dove forse c'è Simone! Cose negative di oggi: mi sono annoiata da morire, non è andata come doveva andare, dovrò andare a uno stupido concerto uscendo al buio e al freddo da sola per poi incontrare della gente che forse manco ci sarà, e se c'è Simona allora farò una pessima figura anche con Simone! Che bello, tante figure di merda oggi. E che palle sto concerto... in teoria dovrebbe cominciare tra mezz'ora, ma io lo so che almeno tra un'ora comincerà ad arrivare la gente. Lato positivo: c'è tutto l'Umberto e potrei socializzare con probabili spasimanti. Lato negativo: starò in mezzo a gente con cui non ho molta confidenza e non mi sentirò a mio agio, parlerò poco e mi deprimerò abbastanza. Non so se andarci. Ma se non ci vado potrei perdermi tante possibilità: vedi sopra. Finirebbe tardi. Ma potrei divertirmi con Sofia Manfredi Roberto Simona Simone magari pure Dario e Giupy che oggi ho già visto alla seduta. Potrebbe esserci... tante persone interessanti. La scuola è finita. Forse non li rivedrei più per tutta l'estate. O per tutta la vita! Ieri mi sono svegliata verso le 12, ho mangiato, ho giocato a Spellforce, ho cenato, ho visto un film, sono andata a dormire. Emozionante, vero? Il giorno prima sono stata a scuola, già mi dicevo "Ma perchè sono venuta qua... danno solo medaglie del cazzo e il preside delira" mentre invece ci sono stati i gavettoni e mi sono divertita tanto. Magari c'è uno spasimante. Basta la devo smettere con queste illusioni del cazzo. Di sera sono stata alla festa di Mushu e Federica, ho conosciuto Aurelia a cui piacciono i Verdena e le gothic lolita, abbiamo cercato il Bianconiglio intrufolandoci in mezzo alle piante, abbiamo cantato Valvonauta e detto in contemporanea "Ma è meglio Il Gulliver". Si vede che non ho proprio fantasia. Ormai non c'è più nessuno che non abbia un proprio clone. Ma tant'è. Il giorno prima è stato l'ultimo noiosissimo quanto insopportabile giorno di scuola, era anche il mio compleanno, ho parlato per l'ultima volta con alcune persone, ho spento la candelina, ho detto addio anche a due professori, e non ricordo altro. Di pomerigio sono uscita con Elisa che mi ha regalato un bellissimo zainetto con le fragoline che le ho fatto pagare un sacco e io ho comprato un altro zainetto carino e dei cosini. Di sera gente incazzata al Taco Loco (non ci andate, uno scarafaggio mi zampettava dietro!) che era anche piuttosto sgorbutica, io stavo malissimo per colpa di uno stupido raffreddore, eravamo sei al massimo. Le mie compagne si erano pure messe a invitare gente a caso, ma eravamo sei. Ho ricevuto dei bei regali, comunque. Quasi tutto di Hello Kitty + una minigonna Hell Bunny. Il giorno prima... non me lo ricordo. C'è stata la cena con i professori, e tante altre giornate da buttare. Ho fatto un test che mi ha demoralizzato tantissimo, diceva che il mio numero è zero e che non sono niente e/o nessuno. Ora sì che sono demoralizzata. Ora, mentre ascolto Lasciami leccare l'adrenalina (che Sofia odia perchè dice che è troppo maschilista), ho deciso di non andare più a quel concerto. Beh, a dire la verità l'avevo deciso prima ma lo sto scrivendo ora. Sono le 21.58, forse sarebbe il momento adatto per prepararmi e scendere, ma non mi va. Nemmeno per Simone e gente varia. La vita sociale mi spossa. Non ho forza per sopportare tutta questa gente, questi avvenimenti, questa vita mondana. Non ne vale la pena. Dopo di tutto forse mi da di più giocare a Spellforce per sei ore consecutive. Anche se non mi diverto proprio tanto. Anche se non mi diverto. Ma quand'è che mi diverto? Mah, a volte mi diverto però. Sì, ne sono sicura. Mi divertivo prima, non molto tempo fa, diciamo qualche mese fa, prima che venisse la noia e la stanchezza tipiche dell'avvicinamento della fine della scuola. Ho voglia di mangiare la torta. Tanta cioccolata. Ma nemmeno questo piacere mi è concesso, per colpa di sto cazzo di intervento che non mi fa mangiare niente. Cioè, non è che non mi faccia mangiare niente, ma è come non mangiare visto che non da nè soddisfazione nè pienezza, soltanto dolore ai punti. Opanopono è il nome di una canzone dei Verdena. Cosa ti viene in mente? Ah, maledetto sentimentalismo. Vorrei essere come Mandy che va da Tenebra a farsi tagliare il cuore, per poi spezzare quello del tizio che l'aveva fatta diventare così. "L'amore è per i deboli". Non la penso esattamente così, però non è una cosa mi entusiasma molto. So di perdere tempo. Magari ora ci vado. No no. Ormai ho perso energia. Sono stanca. Ho sonno. Non è tardi ma è buio. Magari mi stuprano. Sì, magari! Posso fare brillanti conversazioni con la gente che se ne va. Posso giocre a Spellfoce. Posso rigirarmi nel netto. Posso disperarmi nel sentimentalismo. Mah, chi me l'ha fatto fare di diventare così sdolcinata. Però voglio abbracciare Hello Kitty. Voglio a pocket full of cuteness (potreste trovarlo qui). Voglio oh mio dio no mi fa troppo schifo ammetterlo. Non oserò mai dire quella orrenda orribile parola, no no no. MAI! Via, via, via! Ho bisogno di cattiveria, cattiveria, magari metto un po' di brutal e guardo orange mecanique, ecco. Ma quella parola mai. Quella che comincia con la c e che non è cazzo. Co... Coccole. Orrendo vero? Aaaah, sono una sciocca teenager sentimentale. Aaaaah, che schifo. Che schifo. Che schifo. Che schifo. Che depressione. Coccole e carezze. Mah! Io, coccole e carezze io! Io che... che... uff. E che squallore oggi. Altro che seduta spiritica. Squallore. Battutine cretine. Frasi di circostanza. Le cose che organizzo fanno sempre troppo schifo. Ho delle aspettative troppo alte. Speravo in almeno una persona per punta di pentacolo. Speravo in... Speravo. Ecco dove ho sbagliato. Sperare, sognare è sbagliato. Molto sbagliato. Non devo farlo più. Devo smettere. Sono sentimentale, banale, imbarazzata, depressa, emo e paranoica. "Non ci vai più?". No. No, niente Simone nè vita sociale nè niente. "No ho cambiato idea". Sono una emo di merda, mah. Essere tristi è più facile. Anche meglio. Puoi lamentarti con tutti gli altri schifosi emo tuoi simili. Rallegrarti di essere triste con loro. Eh, io sono diversa da voi allegri. Oppure è sbagliato pensare che qualcuno sia allegro? O siamo tutti depressi ed emo? Basta, sono anche troppo patetica. Lo so che è banale, sento di dovermi scusare. Mi scuso. Scusate. Mi spiace se fa schifo, se vi sembra una cosa costruita e complessata e inutile e tutte queste cose. Scusa. Scusa. Scusa.