mercoledì, 05 novembre 2008

Gnam

Ho questi ricordi vicini e lontani che a volte ritornano, e non voglio lasciare andare. Di quando con Ardy abbracciavo i pali. Di quando, seduta tra le panchine, giocavo con il game boy ai pokemon bloccando la strada. E quel tizio non si sapeva fare il nodo alla cravatta. E Fulvia lo sapeva fare ma non l'ha fatto. Di quando saltavo con Mushu. Di quando saltavo con Fabiola e Roberta, quando? Un mese fa? Di quando cantavamo e ballavamo ubriachi attorno all'albero, e pioveva, e i tizi rifugiatasi su quello scivolo con tetto non capivano. Di quando poi la pioggia aumentava e noi, bagnati, urlavamo "È tutto qui quello che sai fare?". Di quando poi diluviava e non c'era più nessuno e facevo la pipì in mezzo alle piante. Di quando poi facevamo l'amore su quella panchina. Di quando Elisa, prima di farsi male, correva insieme a me in preda al delirio. Di quando saltavamo, cantavamo, ridevamo, ripetevamo le parole bugiarde delle persone coi megafoni. Di quando eravamo in piscina, a ferragosto, e anche a casa di Mushu. Di quando correvo in tondo, e non importava che mi guardassero. Di quando ballavamo il boogie boogie con un dito sulla testa. Di quando facevamo ripetere a Lis il cinque maggio. Di quando ognuno di noi cantava una canzone diversa, per strada. Di quando ognuno di noi cantava una nota diversa, in tempi uguali. Ogni volta che salgo sull'altalena, che c'è il vento. Ecco. A volte, quando sento che sono davvero felice, chiudo gli occhi per fissare la scena e non dimenticarmela mai.


CoseSintetiche | 21:00 | link | commenti (3)
categorie: flash
mercoledì, 09 luglio 2008

Suca

Massì, ma chi se ne fotte!
E i CCCP, e i Marlene Kuntz, e i Marta su tubi, e gli Afterhours, e i "quando entro su msn non faccio discorsi normali ma devo perforza dire parole astruse e cose senza senso", e Claudio Lolli, e i cantautori, ma che me ne fotte! NON MI INTERESSA.
Non mi interessa se non leggo libri, se non esco di casa, se non ho una comitiva di gente strafiga sfasciata che va ai concerti e beve birra, non mi interessa. Io mi sento benissimo a casa, in mutande, a leggere manga, giocare al computer, frequentare i forum, guardare siti di abbigliamento lolita. Sono una persona superficiale? Non mi interessa! E non mi interessa scrivere nei blog "Oh, sei una bimbaminkia, leggiti Baudeleire (che non mi ricordo manco come si scrive, e non l'ho mai scritto bene) e poi ne riparliamo. Non mi interessa essere quell'essere superiore che cercherà di svegliare il mondo dalla sua passività, non mi interessa una qualche fantastica messaggeritrice di pace e vegetarianesimo anarchopunk vestita di nero con la giacca di pelle di seconda mano dove con la vernice tossica c'è scritto "CRASS". Sì perchè non me ne frega niente dei Crass, non vorrei mai andare a vivere in una comune, odio i truzzi, odio gli sfasciati, odio quasi tutto quello che si muove, e sì, non ho una mentalità aperta! Mi da fastidio la gente che mi insulta, e non voglio che la gente abbia dei gusti diversi dai miei. Se fossi una politica mi venderei subito, non me ne frega niente dei bambinidelterzomondochemuoionodifame, non mi interessa se il rosso con il blu non ci sta e se il leopardato è tascio. Non sento il minimo bisogno di arricchire la mia mente con pensieri filosofici riguardo l'aldilà, mi sento superiore e anche inferiore, ODIO LA GENTE CHE SI DEVE AUTOCOMMISERARE, non me ne frega assolutamente niente dei vostri problemi, quindi sappiate che se qualche volta avrete qualcosa che non va, non contate su di me perchè io NON ci sarò. Sono una schifosa sfruttatrice di persone (beh, quasi tutti) e non è vero che gli opposti si attragggono. Sono razzista e felice di esserlo, mi fa piacere quando al telegiornale dicono che la gente muore, non ho coraggio e non aspiro ad averlo, sono una nerd con i controcazzi (in senso figurato, eh) e mi contraddico in continuazione. Non ho nessuna incredibile verità da condividere con il mondo e non mi interessa quello che pensavano delle fottutissime persone morte. Voglio arricchirmi alle spalle della gente e fare quello che cazzo voglio. Voglio essere felice ma se è difficile ottenerlo mi accontento anche di quello che passa, e odio profondamente la scuola e tutte le teste di cazzo alternative della mia scuola entusiaste di fare parte di un qualche comitato studentesco/collettivo della mia minchia/giornalino/cose di protesta. Vado alle manifestazioni perchè è divertente, non credo nelle cose che urlo, e se alzo il pugno è proprio perchè LO FANNO TUTTI GLI ALTRI ed è divertente, odio le persone ma non tutte e ogni notte sogno di avere vestiti lolita. Mi secca lavarmi e ho paura degli scarafaggi e mi piacciono le cose rosa, ok? E se non è ok non fatemelo sapere, perchè io non sono una persona aperta di mente e non mi interesserà saperlo, anzi mi darà fastidio, e QUANDO CAZZO MI DANNO IL REGALO DI COMPLEANNO che è passato UN MESE e odio le persone stupide e ingenue e devono morire. Penso sempre che se qualcuno ti fa un complimento vuole SICURAMENTE qualcosa in cambio e non ho intenzione di rassicurare le persone. Quindi cari lettori/lettrice: sappiate che siete soli del mondo, nessuno vi ama, il cioccolato fa ingrassare, state perdendo tempo a leggere una cazzata al posto di andare nel mondo dai vostri liberi-amici, quando sarete nel momento del bisogno nessuno vi capirà e se lo farà al 90% sarà una cosa stupida, fastidiosa e imbarazzante, i professori sono dei soldati delle lame livello 90 e voi degli inermi costruttori umani livello 1, che fanno davvero quello che vogliono a scuola e se avete ragione avete torto comunque. E poi dovete sapere anche che non ha alcun senso ribellarsi, anche se le cose vi fanno davvero incazzare al punto di non dormire più, ma anzi, quando ve la mettono nel culo, dovrete dire "Grazie, oh, grazie, siete davvero gentilissimi!" e solo questo vi dovrà aiutare. Se siete dei simpatici sfasciatelli e non volete studiare, e rischiate di essere bocciati avete tre possibilità: 1) continuare ad essere sfasciatelli, perchè voi ci credete DAVVERO in quello che dite. Verrete bocciati e odiati da tutti i professori che vi conosceranno, i compagni non capiranno un cazzo di quello che provate, continuerete ad essere bocciati e mollerete la scuola, diventerete dei punkabbestia, morirete di overdose o cose del genere 2) andare a una fottutissima scuola privata e vantarvi di quanto siete bravi adesso, dei veri geni che anche se escono ogni magnifico metalgiorno riescono ad andare avanti ogni anno! Chissà perchè! Poi vi iscriverete a lettere moderne e diventerete precari per un sacco di tempo. Poi troverete un lavoro di quelli veri, vi sposerete, avrete figli e poi toccherà a loro 3) subire tutto e andare avanti. Io vi consiglio la scuola privata, e se non avete i soldi sono cazzi.


giovedì, 27 marzo 2008

La montagna sacra

"Venimmo alla ricerca dell'immortalità per essere dèi, ed eccoci qui, mortali, più umani che mai. Se non trovammo l'immortalità almeno trovammo la realtà. Incominciammo in una favola, abbiamo trovato la vita. Ma, questa vita è realtà? No è un FILM. Zoom indietro!"

 


martedì, 12 febbraio 2008

a titolo informativo

cosa
ho fatto
negli ultimi
due mesi?

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e basta.

giovedì, 29 novembre 2007

Angie

Voglio salire su una collina verde e guardare il mondo.


sabato, 17 novembre 2007

Niente da dire

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CoseSintetiche | 14:43 | link | commenti
categorie: immagini, flash
giovedì, 13 settembre 2007

In Giappone mi troverei come adesso


CoseSintetiche | 17:15 | link | commenti (2)
categorie: flash
domenica, 09 settembre 2007

Non sai che l'amore è una patologia/Prendimi in cura da te

Sono triste e i Verdena non aiutano. Sto guardando delle statuette (?) di Krishna (o qualcosa del genere, purtroppo non ne so niente di induismo o comunque quel credo lì, e io vorrei invece sapere tutto). Sono davvero belle. E colorate. Per me le cose indiane mi ricordano tantissimo quella boutique del Marais (che si chiama Litchi, c'è pure il sito su internet) e per tanto sono immediatamente collegate al kitsch. Mi piace il kitsch. Ma solo se usato in un certo modo. Non mi piace il tascio. Però mi possono piacere le cose dorate, i brillantini, gli strass se usati nel modo "giusto". Ma qual'è secondo me il modo giusto? Non li userei quasi mai sui miei vestiti. Ma. Prendi una scatola di cartone. Attaccaci degli figurine di cartoni animati giapponesi colorati. Passaci uno strato di brillantini. Poi incolla perline, pezzi di bottiglie di birra, cocci di piatti rotti, fiori finti, pietre colorate, santini, e tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Le collane vanno pure bene. Qualsiasi cosa tascia a basso costo va benissimo. La religione, i simboli, usali come semplici decorazioni. Affianca divinità appartenenti a religioni diverse, datti al trash. Prendi qualcosa dal cestino della munnizza e trasformala in arte. Butto pochissime cose ormai. Riciclo, classifico, organizzo, riutilizzo. Ma non spesso. Raramente. Vorrei vivere facendo solo questo e divertirmi. Non è così. Tra l'altro fa anche schifo la mia spazzatura. Io e La Venere degli stracci siamo lontani chilometri. Ma sono egocentrica, faccio grandi progetti, e sogno troppo. Voglio convincermi che cambierò qualcosa e lo farò.

Memo (se non siete me saltate). Comprare colori acrilici (o sono a tempera? Comunque quelli nel tubetto come il rosso di Racolì-la-emo), attack (ma come si fa a vivere in una casa senza attack?!), colori normali, quaderni per la scuola, convincere il tizio di Piccoloetc. a comprare da certi siti internet cercando di sopportarlo, ricordarmi dei gomitoli, comprare anche la carta adesiva, tanta colla vinilica (che se ne va tutta quando ce la spalmiamo sulle mani per fare la pellicola e staccarla, o sniffandola), anche colla a stick, un pennellino piccolo, ricordare a mia madre della macchina da cucire, comprare quelle collane perfette per l'altrare kitsch, penne colorate, LA TIIINTA!, risparmiare soldi per i vestiti Lolita, imparare a cucire, cucinare, sopravvivere senza genitori, lo smalto verde evidenziatore nel negozio cinese in via dante, delle perline colorate un po' più grandi, i brillantini, cercare di abbellire la mia stanza e di ordinarla più spesso.

Le Kitsch Indien


giovedì, 06 settembre 2007

Caramell Dansen

Sono le due e ventinove, sono rincoglionita, ho sonno, non mi va di dormire, ho aperto il forum GL, e adesso sto riconsiderando la "musica" techno o non so cosa sia, comunque unzunz. Ecco, beh, non so se le scuse di prima giustifichino il fatto che io mi stia flashando con questa animazione:

http://www.giochieflash.it/animazioni-flash/caramelldansen.html

Voglio dire. In Giappone è diverso. Magari per loro non è lo stesso. E poi i raver mi stanno simpatici (adesso cominceranno a piovere insulti dal cielo, grazie gesù). La voce è tanto pucci kawaii, e anche i disegnini delle due bambine! Sono così kawaaaaii! Non posso fare a meno di bloccarmici. Cioè. Insomma. Non vi viene naturale cercare di capire quando comincia e quando finisce? Lo guarderei in eterno per vedere se si blocca mai, o se succede qualcos'altro. Non so perchè mi viene in mente la storia del burattino di Oreste che vede uno squarcio nel cielo e si rende conto di essere un burattino. Forse perchè sono totalmente rincoglionita. Chiedo scusa, ormai non scrivo più nulla di vagamente sensato. Eppure potrei raccontarvi gli ultimi avvenimenti. La troiata, l'andare sempre in giro con le orecchie da coniglio, e quella volta con le ali, o di come ogni sabato succedano casini incredibili con i nuovi amici metallari (ehm di nuovo gli insulti stellati, lo so). Ebbè, pazienza. Sarò banale ma non mi esce altro. Attenti bambini!


CoseSintetiche | 01:36 | link | commenti
categorie: flash