Io sono una bambola, una bambola, una bambina una cazzo di bambina da fottere con i calzini anklets bianchi arrivano un po’ sopra al polpaccio con la pieghetta così dolci FOTTIMI con i calzini bianchi. La simmetria è una cosa importante quando ti siedi devi unire bene le gambe fa più effetto quando le apri. I calzini bianchi, uno lo sfili. Stai a guardare com’è questa bambina con un calzino. I calzini bianchi, uno lo sfili. Stai a guardare com’è questa bambina con un calzino. Se la abbraccia dev’essere così morbida hai una pelle morbida e il tuo odore è quello di una saponetta educata. Voglio tingermi le labbra di rosso con due petali delicati che si posano e cadono – ma lentamente non precipitano subito non si spappolano non sono come i pensieri i ricordi i ricordi dei pensieri che sono troppo veloci e io non ce la faccio non ce la farò mai sono già lontani. Perché lo fa? Non mi avrete mai del tutto. Non puoi prendermi tutta io non mi lascio prendere tutta nessuno mi ama davvero se seguo me e non la logica la logica NON HA SENSO e perché dovrei rendervi partecipi dei miei pensieri? Vi sforzate sempre di capire cosa stia pensando in realtà non penso niente non so niente non amo nessuno voglio stare sola crepate ci vuole grazia e voi non l’avete. Non sono un’allucinata voi non sapete com’è il mondo IO LO SO voi non mi ci fate arrivare mai. Che vuol dire lisergico? Non me ne frega niente l’uomo è solo siete patetici SIETE SOLO DEI PULCINI. La gente non riesce ad afferrarlo questo strato di nebbia del mondo delle meraviglie, mi piacerebbe portarci una persona vorrei essere capita qualche volta AMAMI vorrei saltellare nel Paese delle meraviglie con qualcuno come me, forse posso amare solo me. Che poi lanci sempre messaggi d’amore e alla fine ti deludono sempre sempre. Le idee sono meglio delle cose, le idee sono perfette.
È tutto un delizioso artificio, un delizioso artificio. E fin quando rimarrò qua nessuno, nessuno me lo porterà via. Il mio dono vezzoso. Sto scrivendo il mio mondo delle meraviglie, ci sono io lì ♥. Dove sei, Angelica? Scosto quella foglia enorme di una pianta verde. Mi piacciono i coniglietti così bianchi e rosa, e voglio farti entrare nel mio sogno. Voglio che tu lo veda, questo mio mondo delle meraviglie, voglio prenderti per mano, fare “Sssh” e lasciarti entrare, attraverso la porta di luce con mille raggi. E voglio che tutti lo sappiano. Vieni con me nel mio mondo, ti prendo per mano e siamo nella luce in quel posto meraviglioso con le piante. Fa parte di tutti forse, tutti lo sognano il giardino incantato dove la persona che ami ti sorride e giocate a nascondino, e scosti la pianta mentre la cerchi oppure ti sorride e ti dice “Vieni qui” e c’è solo la gioia dentro di te. E io ti ci voglio fare entrare nel mio cuore, nel giardino, e premerti leggermente e addormentarmi con qualcosa di caro in più, sul petto. E non mi importa degli altri, quelli sono sbagliati, noi, io e te, siamo i giusti e gli unici giusti.

Poco fa stavo sfogliando una rivista di design, arredamento e arte come ce ne sono tante. E c'erano tante belle cose -dal tavolino barocco di plastica nera, alle librerie dalle forme strane, alla carta da parati uguale al mio pigiama, alle foto di David La Chapelle. C'erano quelle cose bellissime e colorate che sembrano la traduzione materiale delle nostre fantasie, fantasia gratuita e da noi tutti posseduta. E pensando questo provavo un certo schifo per... ma per tutto, per la società, per la gente, per quelli che vendono queste cose a un prezzo così alto, per quelli che le comprano a quel prezzo, e per quelli che le inventano e lasciano che le a così alto prezzo. Contemporaneamente continuo una terapia anti-bloccamento-sui-vestiti. Spesso però ho qualche problemuccio con questa terapia perchè penso che i vestiti mi possano rendere felice, ma non è così. O meglio, se sei felice potrebbero accrescere minimamente la tua contentezza e dare un senso di "appagamento", ma se sei triste non serve proprio a niente mettersi addosso i più bei vestiti del mondo. Sono affascinata dall'estetica e al contempo la rifiuto, non so se dedicarmi alle "cose belle" (e le cose belle che piacciono a me sono molto, molto particolari) o fregarmene del tutto, dimenticare l'estetica e pensare a tutt'altro. Ma pensare a cosa? A qualche valore non molto chiaro? A volte mi lascio convincere da qualche ideologia, e poi da quella opposta. Forse non me ne frega molto del tema che affrontano le due ideologie, ma se non fosse così? Forse bisogna trovare una via di mezzo, forse bisogna... Boh. Sono TROPPO TROPPO indecisa e questo non va bene, non va bene. Bisogna fare delle scelte, pensando alle conseguenze, e prendersene le responsabilità. Ma perchè? Che male c'è nell'affidarsi ai sensi, ai sensi soltanto e seguire i propri capricci e cercare la propria felicità (anche quella momentanea purchè non precluda la possibilità di una più importante)? Ecco, i capricci, perchè "capriccio" ha un significato negativo? Che male c'è se un bambino, una persona, una persona-bambino, vuole stare bene? Mi sembra che si pensi che le persone tristi sono più intelligenti di quelle allegre. Certo, magari se ti capita qualcosa di triste hai l’occasione di capire qualcosa in più, ma non c’è niente di negativo nella felicità. È tutta invidia. Boh. Mi sembra di avere confidato troppo a troppi scrivendo qui. Norma, scappiamo!
Sono triste e i Verdena non aiutano. Sto guardando delle statuette (?) di Krishna (o qualcosa del genere, purtroppo non ne so niente di induismo o comunque quel credo lì, e io vorrei invece sapere tutto). Sono davvero belle. E colorate. Per me le cose indiane mi ricordano tantissimo quella boutique del Marais (che si chiama Litchi, c'è pure il sito su internet) e per tanto sono immediatamente collegate al kitsch. Mi piace il kitsch. Ma solo se usato in un certo modo. Non mi piace il tascio. Però mi possono piacere le cose dorate, i brillantini, gli strass se usati nel modo "giusto". Ma qual'è secondo me il modo giusto? Non li userei quasi mai sui miei vestiti. Ma. Prendi una scatola di cartone. Attaccaci degli figurine di cartoni animati giapponesi colorati. Passaci uno strato di brillantini. Poi incolla perline, pezzi di bottiglie di birra, cocci di piatti rotti, fiori finti, pietre colorate, santini, e tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Le collane vanno pure bene. Qualsiasi cosa tascia a basso costo va benissimo. La religione, i simboli, usali come semplici decorazioni. Affianca divinità appartenenti a religioni diverse, datti al trash. Prendi qualcosa dal cestino della munnizza e trasformala in arte. Butto pochissime cose ormai. Riciclo, classifico, organizzo, riutilizzo. Ma non spesso. Raramente. Vorrei vivere facendo solo questo e divertirmi. Non è così. Tra l'altro fa anche schifo la mia spazzatura. Io e La Venere degli stracci siamo lontani chilometri. Ma sono egocentrica, faccio grandi progetti, e sogno troppo. Voglio convincermi che cambierò qualcosa e lo farò.
Memo (se non siete me saltate). Comprare colori acrilici (o sono a tempera? Comunque quelli nel tubetto come il rosso di Racolì-la-emo), attack (ma come si fa a vivere in una casa senza attack?!), colori normali, quaderni per la scuola, convincere il tizio di Piccoloetc. a comprare da certi siti internet cercando di sopportarlo, ricordarmi dei gomitoli, comprare anche la carta adesiva, tanta colla vinilica (che se ne va tutta quando ce la spalmiamo sulle mani per fare la pellicola e staccarla, o sniffandola), anche colla a stick, un pennellino piccolo, ricordare a mia madre della macchina da cucire, comprare quelle collane perfette per l'altrare kitsch, penne colorate, LA TIIINTA!, risparmiare soldi per i vestiti Lolita, imparare a cucire, cucinare, sopravvivere senza genitori, lo smalto verde evidenziatore nel negozio cinese in via dante, delle perline colorate un po' più grandi, i brillantini, cercare di abbellire la mia stanza e di ordinarla più spesso.


Io, la futura Principessa Didì, ho una consistente voglia di NUTELLA. Questo post è di una certa importanza, vorrei farvi notare, per il grande contenuto educativo. **
Non avete idea di quello che combino. Mi voglio malissimo, e lo so. Me ne rendo conto. Lucidamente programmo la distruzione. E non ho il coraggio per farlo da sola. In realtà ancora non sto facendo niente di grave. Ma la mia mente è totalmente contaminata da idee assolutamente depravate. La perversione arriva a livelli incredibili, e non mi piace, ma faccio in modo che mi piaccia, come una emo, perchè sì, lo so, perchè mi voglio male, e che cosa volete voi? Visto che non c'è nessuno a impedirmelo programmo e cerco qualcuno abbastanza malato da aiutarmi. Descrizione perfetta di scene selvagge e assurde, che dovrei allontanare da me definendola orribile come in realtà è. Ma tutti abbiamo un lato oscuro, no? Per ora non c'è pericolo. Potrei... Ohohoh, no, per ora non mi va, ho con chi parlare. Yay, ohohoh, che segreta soddisfazione. Mi vengono un po' in mente le spietate ninfette, ma non mi colpiscono molto. Diciamo che è una cosa in più. Ah, che programmazione. Sono un genio del male, del crimine, del peccato, brucerò all'inferno per sempre lamentandomi di questo momento di follia pura e ne sono contenta, mi sento così soddisfatta, così soddisfatta, che ho gli occhi un po' premuti un po' usciti di fuori e una specie di sorrisetto malato. Anche se in realtà all'esterno non si vede. Sembra una mela acerba, ma è già marcia dentro. Un po' come devo fare con Miriam. Inculcarla idee cattive per farla crescere storta, con problemi, rovinarle la vita e fare in modo che mi sia grata per questo. Che istinto materno! Sorrido. Oh, io adoro Trevor Brown. Vi descrivo qualcuno dei suoi lavori.
1. C'è una ragazza nuda se non fosse per un sacco di bende e i lividi che danno un po' di colore. Gli occhi sono chiusi e il viso è girato e i capelli sono mossi dal vento. E siringhe e cutter le vengono lanciati.
2. Una ragazzina è seduta, o meglio appoggiata al muro, per terra. Accanto a lei c'è una palla blu con delle stelline arancioni. Come potevate immaginare, è nuda. I capelli sono raccolti in due chignon all'insù ma molti capelli -corti- sfuggono. Ci sono dei lividi sul suo viso. Gli occhi sono neri, sembra che non ci siano. Le labbra nere... Il braccio è fasciato, e anche l'altro, e dei tubi escono dalle bende nere e anche le gambe sono un po' fasciate. Scotch adesivo nero sopra la fichetta a tenere un crocifisso.
3. Una bambina che sembra una bambola per via di uno sguardo stranissimo, perso nel vuoto, spento, vitreo, e per la fissità di tutto e per i boccoli scompigliati è seduta a terra, appoggiata al muro. Muro e pavimento sono con le mattonelle, ma alcune mancano dal muro. Attorno a lei ci sono bambole e peluches, Lei è vestita con una camicia da notte larga che le lascia scoperto un capezzolo e la bretella ricade sotto la spalla, le belle gambine sono appoggiate al petto, ma aperte, e nude, infatti si vedono i lividi sulle ginocchia. Le mutandine bianche a pois rossi sono un po' strette. Ha il rossetto rosso tutto sbavato.
Ho appena finito di vedere un documentario su gli hippie, ed è incredibile l'emozione e la voglia di vivere che mi è entrata dentro -al punto che mi brillano gli occhi, sorrido, e sogno, sogno, sogno tantissimo. Certo ora l'euforia è un po' passata. Ma all'inizio era così meraviglioso, così splendido, così perfetto. Poi hanno mostrato le overdosi, le manganellate, le malattie. Ma. Ma era così perfetto, così perfetto, davvero. Mi ha fatto venire una voglia di pazza di Amore e di volare (credo che anch'io diventerò una adoratrice di LSD e mi butterò dal balcone credendo di poter volare). Oh ma sì, ma chi se ne frega. Meglio morire credendo di volare che perdere ogni giorno un pezzettino irrisorio di te fino a quando non rimarrà più niente. Sì, sì, voglio bruciare, vivere con tutti e amarli tutti, voglio amare tantissimo, voglio spegnere la razionalità fastidiosa e amplificare i miei sensi. Tutte quelle cose che ho detto prima di stasera, tutte, DIMENTICATELE. Quella è la parte della tristezza. E purtroppo non la si può eliminare. Non si può eliminare la guerra, le cose brutte, il governo, non si può, siamo troppi, siamo stupidi, è utopia quella, e l'utopia che mi suggerisce in questo momento la mia mente facilmente influenzabile è questa: un'immensa, globale, festa che nel momento migliore, quello in cui ti rendi conto che Dio non ha nessuna importanza e che il vero Dio sei tu, allora, arriverà un gigantesco terribile meteorite che non ti lascia nemmeno il tempo di renderti conto di quello che succede e penserai soltanto "Sono io Dio, e questo che è? Ho preso troppo acido per oggi", e basta. Nero. Fine del mondo. Nel frattempo, quando sarò felice continuerò a proclamare le mie teorie deliranti e sarò felice, felice, felice, e vivrò nei colori, e tutti saranno così colorati e adorabili e io amerò loro e loro ameranno me, e quando sarò triste, beh, mi renderò conto che è solo follia, che nessuno si lascerà colorare, nessuno mi amerà, nessuno apprezzerà, la società e tutti ci spegneremo lentamente e io continuerò ad annullarmi. Incredibile, un minuto prima voglio creare e il minuto dopo voglio distruggere, sono l'esagerazione fatta persona, passo da un estremo all'altro, ma va bene così. Viva la vida, muera la muerte.
